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Registro Acquacoltura delle specie aliene

Con l'adozione dei Regolamenti (CE) n. 708/2007, 506/2008,535/2008 e del Regolamento (UE) n. 304/2011 il Consiglio dell'Unione Europea ha istituito un quadro normativo volto a disciplinare l'impiego in acquacoltura di specie esotiche e di specie localmente assenti.

L'uso di specie non indigene  in acquacoltura è un importante mezzo di diversificazione delle produzioni, ma al tempo stesso  può rappresentare un importante veicolo di introduzione involontaria di specie acquatiche invasive e di organismi associati.

Le specie aliene invasive sono state individuate dalla Comunità Internazionale come una delle principali cause di perdita di biodiversità. La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) del 1992 prevede all'articolo 8 che ogni Stato membro, per quanto possibile e appropriato, è tenuto a vietare l'introduzione di specie alloctone e di controllare o eradicare tali specie quando introdotte. La Comunità Europea, quale parte contraente della CBD, ha adottato i Regolamenti (CE) n. 708/2007, 506/2008 e 535/2008 e il Regolamento n. 304/2011 per prevenire e controllare le introduzioni di specie esotiche e specie associate in acquacoltura, impedirne la diffusione e favorire l'eradicazione.

L'articolo 5 del Regolamento (CE) 708/2007 prevede la designazione di una Autorità competente o responsabile per ogni Stato membro e la costituzione di un "Comitato Consultivo" di esperti per assistere l'Autorità competente nel percorso di autorizzazione all'introduzione di specie non indigene e la traslocazione di specie localmente assenti..

In Italia, l'autorità competente è il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF), Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali, che con il D.M. 339/2008 del 12.12.2008 e s.m. ha nominato un Comitato Consultivo di esperti  e ha affidato all’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale (ISPRA) la Segreteria Tecnica di supporto alle attività del Comitato Consultivo e la realizzazione di un registro delle specie esotiche e localmente assenti ai sensi del regolamento (CE) n. 708/2007 e del regolamento (CE) n. 535/2008.